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Matematica
SAGGIN s.r.l.
Capitolo 1
Studio di funzioni
1
Parità
f(−x) = f(x) → pari (sim. asse y)  |  f(−x) = −f(x) → dispari (sim. origine)
2
Dominio (C.E.)
Trova dove la funzione esiste. Denominatore ≠ 0, argomento log > 0, radice pari ≥ 0, ecc.
3
Segno — f(x) > 0
Studia quando la funzione è positiva (sopra l'asse x) e quando è negativa.
4
Intersezioni con gli assi
Con asse x: f(x) = 0. Con asse y: f(0) = ?
5
Limiti
Limiti a +∞ e −∞. Limiti nei punti esclusi dal dominio → da destra e da sinistra.
6
Asintoti
Orizzontali (y = c), verticali (x = c), obliqui (y = mx + q)
7
Punti di discontinuità
3 specie: I (salto), II (essenziale/infinito), III (eliminabile)
8
Derivata prima f′(x)
Calcola f′(x) con le regole di derivazione
9
f′(x) = 0 e segno di f′
Zeri → massimi, minimi, flessi orizzontali. Segno → crescenza/decrescenza
10
Derivata seconda f″(x)
f″ > 0 → concavo ∪  |  f″ < 0 → convesso ∩  |  flessi obliqui
Disegno finale
Riporta ogni informazione sul grafico subito dopo averla trovata.

Regola d'oro: riporta ogni dato sul grafico immediatamente dopo averlo trovato. Non aspettare la fine.

Passo 1
Parità della funzione

Calcola f(−x) e confrontala con f(x).

Funzione PARI
f(−x) = f(x)

Simmetrica rispetto all'asse y.
Basta studiare x ≥ 0 e specchiare.

x y f(x) = x²
simmetria rispetto a y
Funzione DISPARI
f(−x) = −f(x)

Simmetrica rispetto all'origine.
Basta studiare x ≥ 0 e ruotare di 180°.

x y f(x) = x³
simmetria rispetto all'origine

Se f(−x) ≠ f(x) e f(−x) ≠ −f(x) → né pari né dispari. Nessuna simmetria.

Passo 2
Dominio — Campo di Esistenza (C.E.)
Frazione
B(x) ≠ 0

Risolvi B(x) = 0 e escludi quei valori.

Radice pari √
A(x) ≥ 0

Il contenuto deve essere ≥ 0.
Radice pari al denominatore: A(x) > 0.

Radice dispari ∛
x ∈ ℝ

Nessun limite. Al denominatore: A(x) ≠ 0.

Logaritmo
f(x) > 0

L'argomento deve essere strettamente positivo.

Esponenziale aˢ
Dominio di s

Calcola il dominio dell'esponente. Base a > 0 e a ≠ 1.

sin / cos
x ∈ ℝ

Seno e coseno esistono per tutti i reali.

tan(x)
x ≠ π/2 + kπ

Escludi dove il coseno è zero.

|x| valore assoluto
x ∈ ℝ

Sempre definito, nessun limite.

Passo 3
Studio del segno — f(x) > 0

Stai cercando dove il grafico è sopra l'asse x e dove è sotto.

Come fare
  • Risolvi f(x) > 0
  • Disegna uno schema dei segni con gli zeri e i segni tra di essi
  • Tieni conto del C.E.: fuori dal dominio non scrivi nulla
  • Per frazioni: studia segno di numeratore e denominatore separatamente
Regola dei segni
Frazione N/D

+ / + = +    − / − = +
+ / − = −    − / + = −

Fai la tabella degli zeri di N e D.

Sul grafico
Segno positivo → curva sopra asse x

Segnati gli intervalli dove f > 0 direttamente sul grafico.

Passo 4
Intersezioni con gli assi
Asse x
f(x) = 0

Risolvi f(x) = 0. Ogni soluzione è un punto (x₀, 0). Deve stare nel dominio!

Asse y
f(0) = ?

Se 0 ∈ dominio → il punto è (0, f(0)).
Se 0 ∉ dominio → nessuna intersezione.

Riporta i punti trovati subito sul grafico. Sono dati certi.

Passo 5
Limiti
Quando calcolare i limiti
  • Limiti a +∞ e −∞ — sempre, se il C.E. arriva all'infinito
  • Nei punti esclusi dal dominio — da destra (x→c⁺) e da sinistra (x→c⁻)
Limiti notevoli
I 3 limiti notevoli da sapere
lim x → 0 sin xx = 1
lim x → 0 1 − cos xx = 0
lim x → ∞ ⟨1 + 1xx = e
Forme indeterminate
Quando il limite non è immediato
  • ∞ / ∞ — raccogli il grado maggiore
  • 0 / 0 — semplifica / fattorizza
  • ∞ − ∞ — porta a forma comune
  • 0 · ∞ — riscrivi come 0/0 o ∞/∞
  • 1 → formula con e
Limite razionale a ∞
Dividi per x al grado massimo

Raccogli al numeratore e al denominatore il termine di grado più alto. Tutti gli altri tendono a 0.

lim x→∞ 3x² + xx² − 5 = 31 = 3
→ asintoto orizzontale y = 3
Passo 6
Asintoti
Asintoto Orizzontale
y = c
lim x→+∞ f(x) = L asintoto y = L
lim x→−∞ f(x) = M asintoto y = M

Se il limite è finito → asintoto. Se è ∞ → nessun asintoto orizzontale lì.

y = L x
la curva si avvicina all'asintoto senza toccarlo (o toccandolo)
Asintoto Verticale
x = c
lim x→c⁺ f(x) = ±∞ oppure lim x→c⁻ f(x) = ±∞

Basta che uno dei due limiti laterali sia infinito. Si trova nei punti fuori dal dominio.

x = c x
la curva va all'infinito avvicinandosi a x = c
Asintoto Obliquo
y = mx + q

Esiste solo se il limite a ∞ non è finito e non è ∞ (grado numeratore = grado denominatore + 1).

m = lim x→∞ f(x)x
q = lim x→∞ [ f(x) − mx ]
  • Se m = 0 → non è obliquo ma orizzontale
  • Calcola sempre m prima, poi q con m già trovato
Passo 7
Punti di discontinuità — 3 specie

Un punto x = c è di discontinuità quando la funzione non è continua in quel punto.

Prima specie
Discontinuità a salto
Il limite destro e sinistro esistono entrambi finiti, ma sono diversi tra loro.
lim x→c⁻ f(x) = L₁ , lim x→c⁺ f(x) = L₂ con L₁ ≠ L₂
c L₁ L₂ x
la curva "salta" — L₁ ≠ L₂

Il salto vale |L₁ − L₂|. La funzione può o non può essere definita in c.

Seconda specie
Discontinuità essenziale
Almeno uno dei due limiti laterali è infinito o non esiste.
lim x→c⁻ f(x) = ±∞ oppure lim x→c⁺ f(x) = ±∞
c x
almeno un lato va a ∞ — coincide con l'asintoto verticale

Include i punti con asintoto verticale, ma anche funzioni che oscillano senza limite (come sin(1/x) per x→0).

Terza specie
Discontinuità eliminabile
Il limite esiste ed è finito, ma f(c) ≠ limite (o f(c) non è definita).
lim x→c f(x) = L ma f(c) ≠ L (o non esiste)
x L (limite) f(c)
"buco" — il limite esiste ma f(c) è altrove o mancante

Si chiama "eliminabile" perché basta ridefinire f(c) = L per rendere la funzione continua.

Riepilogo rapido
SpecieCondizioneEliminabile?
I — Saltolim⁻ e lim⁺ esistono finiti ma ≠No
II — EssenzialeAlmeno un lim laterale = ∞ o non esisteNo
III — Eliminabilelim esiste finito, ma f(c) ≠ lim
Passi 8–10 — Non ancora in programma (quarta)
Derivata — preview

Questi passi si studieranno più avanti. Visibili per chi vuole anticipare.

Passo 8 — f′(x)
Derivata prima

Regole base:
Prodotto: (fg)′ = f′g + fg′
Quoziente: (f/g)′ = (f′g − fg′) / g²
Catena: [f(g)]′ = f′(g) · g′

Passo 9 — f′(x) = 0
Massimi, minimi, flessi orizzontali

Risolvi f′(x) = 0 → punti critici.
Schema frecce → ↑ crescente, ↓ decrescente.
↑→↓ = massimo, ↓→↑ = minimo.

Passo 10 — f″(x)
Derivata seconda — concavità

f″ > 0 → concavo ∪
f″ < 0 → convesso ∩
f″ = 0 → possibile flesso obliquo

Capitolo 2
Funzioni esponenziali e logaritmiche
f(x) = aˣ   (con a > 0, a ≠ 1)
a > 1  (es. 2ˣ, eˣ, 10ˣ)
Esponenziale crescente
  • Passa sempre per (0 , 1)
  • x → +∞ : f → +∞ (sale ripido)
  • x → −∞ : f → 0 (asintoto y = 0)
  • Sempre > 0, mai tocca l'asse x
  • Dominio: ℝ  |  Codominio: (0, +∞)
x y y = 0 ← (0, 1) a > 1 asintoto y=0
cresce lentamente a sinistra, esplode a destra
0 < a < 1  (es. (½)ˣ)
Esponenziale decrescente
  • Passa sempre per (0 , 1)
  • x → +∞ : f → 0 (asintoto y = 0)
  • x → −∞ : f → +∞ (sale ripido)
  • È il ribaltamento orizzontale di a > 1
  • Sempre > 0, mai tocca l'asse x
x y (0, 1) 0 < a < 1 y=0
esplode a sinistra, tende a 0 a destra
Proprietà algebriche
Regole dell'esponenziale
aˣ · aʸ = aˣ⁺ʸ
= aˣ⁻ʸ
(aˣ)ʸ = aˣʸ
a⁰ = 1  (per ogni a ≠ 0)
a⁻ˣ = 1
Varianti grafiche — traslazioni
f(x) = aˣ + k
Traslazione verticale

Il grafico si sposta di k in su (k > 0) o in giù (k < 0).
L'asintoto diventa y = k.

f(x) = aˣ⁺ʰ
Traslazione orizzontale

Il grafico si sposta di h a sinistra (h > 0).
Il punto (0,1) diventa (−h, 1).

f(x) = −aˣ
Ribaltamento verticale

Grafico ribaltato sotto l'asse x. Sempre < 0.
Asintoto y = 0 (da sotto).

f(x) = a⁻ˣ
= (1/a)ˣ — decrescente

Riflessione rispetto all'asse y del grafico di aˣ.

f(x) = loga(x)   (a > 0, a ≠ 1, x > 0)

Il logaritmo è la funzione inversa dell'esponenziale.
loga(x) = y  ⟺  aʸ = x

a > 1  (es. log₂, log₁₀, ln)
Logaritmo crescente
  • Passa per (1, 0) sempre
  • Passa per (a, 1)
  • x → 0⁺ : f → −∞ (asintoto x = 0)
  • x → +∞ : f → +∞ (lentamente)
  • Dominio: (0, +∞)  |  Codominio: ℝ
x (1, 0) x=0 ← a > 1
sale lentamente, va a −∞ avvicinandosi a x = 0
0 < a < 1
Logaritmo decrescente
  • Passa per (1, 0) sempre
  • x → 0⁺ : f → +∞
  • x → +∞ : f → −∞
  • Ribaltamento verticale del caso a > 1
x (1, 0) 0 < a < 1
va a +∞ vicino a x=0, scende a −∞ per x→+∞
Proprietà algebriche
Regole del logaritmo
loga(M · N) = loga(M) + loga(N)
logaMN = loga(M) − loga(N)
loga(Mⁿ) = n · loga(M)
loga(a) = 1
loga(1) = 0
loga(aˣ) = x     aloga(x) = x
Cambio base:   loga(x) = logb(x)logb(a)
Dominio — attenzione!
L'argomento deve essere > 0

Se hai loga(g(x)), il C.E. è g(x) > 0.

Es: log(x²−4) → C.E.: x²−4 > 0 → |x| > 2 → x < −2 oppure x > 2

Varianti grafiche
f(x) = loga(x) + k
Traslazione verticale

Si sposta di k in su/giù.
Il punto (1, 0) diventa (1, k).
Asintoto verticale rimane x = 0.

f(x) = loga(x − h)
Traslazione orizzontale

Sposta di h a destra (h > 0).
Asintoto diventa x = h.
Dominio diventa x > h.

f(x) = loga(−x)
Riflessione sull'asse y

Definita solo per x < 0.
Dominio: (−∞, 0). Asintoto: x = 0.

f(x) = |loga(x)|
Valore assoluto

La parte negativa del grafico si ribalta sopra l'asse x.

Esponenziale aˣ
Punti fissi del grafico
  • Passa per (0, 1) sempre
  • Asintoto orizzontale: y = 0
  • Mai tocca asse x
  • Dominio: ℝ
Logaritmo loga(x)
Punti fissi del grafico
  • Passa per (1, 0) sempre
  • Asintoto verticale: x = 0
  • Mai tocca asse y
  • Dominio: (0, +∞)
Simmetria — sono funzioni inverse

I grafici di e loga(x) sono simmetrici rispetto alla retta y = x.

loga(x) y=x x
simmetrici rispetto alla retta y = x
Regole veloci da ricordare
Come riconoscere il comportamento
  • a > 1 → sia esponenziale che logaritmo crescenti
  • 0 < a < 1 → entrambi decrescenti
  • Esponenziale cresce/decresce rapidamente, logaritmo lentamente
aˣ = aʸ    x = y
loga(x) = loga(y)    x = y
a > 1   aˣ > aʸ    x > y
0 < a < 1   aˣ > aʸ    x < y  (senso cambia!)
Errori classici
  • loga(x + y) loga(x) + loga(y)  — non si può spezzare la somma nel log
  • loga(x · y) = loga(x) + loga(y) ✓  — il prodotto si può
  • Disequazione con log: se a < 1, il verso della disuguaglianza si inverte
  • Il dominio del log è strettamente > 0, non ≥ 0