Regola d'oro: riporta ogni dato sul grafico immediatamente dopo averlo trovato. Non aspettare la fine.
Calcola f(−x) e confrontala con f(x).
Simmetrica rispetto all'asse y.
Basta studiare x ≥ 0 e specchiare.
Simmetrica rispetto all'origine.
Basta studiare x ≥ 0 e ruotare di 180°.
Se f(−x) ≠ f(x) e f(−x) ≠ −f(x) → né pari né dispari. Nessuna simmetria.
Risolvi B(x) = 0 e escludi quei valori.
Il contenuto deve essere ≥ 0.
Radice pari al denominatore: A(x) > 0.
Nessun limite. Al denominatore: A(x) ≠ 0.
L'argomento deve essere strettamente positivo.
Calcola il dominio dell'esponente. Base a > 0 e a ≠ 1.
Seno e coseno esistono per tutti i reali.
Escludi dove il coseno è zero.
Sempre definito, nessun limite.
Stai cercando dove il grafico è sopra l'asse x e dove è sotto.
+ / + = + − / − = +
+ / − = − − / + = −
Fai la tabella degli zeri di N e D.
Segnati gli intervalli dove f > 0 direttamente sul grafico.
Risolvi f(x) = 0. Ogni soluzione è un punto (x₀, 0). Deve stare nel dominio!
Se 0 ∈ dominio → il punto è (0, f(0)).
Se 0 ∉ dominio → nessuna intersezione.
Riporta i punti trovati subito sul grafico. Sono dati certi.
Raccogli al numeratore e al denominatore il termine di grado più alto. Tutti gli altri tendono a 0.
Se il limite è finito → asintoto. Se è ∞ → nessun asintoto orizzontale lì.
Basta che uno dei due limiti laterali sia infinito. Si trova nei punti fuori dal dominio.
Esiste solo se il limite a ∞ non è finito e non è ∞ (grado numeratore = grado denominatore + 1).
Un punto x = c è di discontinuità quando la funzione non è continua in quel punto.
Il salto vale |L₁ − L₂|. La funzione può o non può essere definita in c.
Include i punti con asintoto verticale, ma anche funzioni che oscillano senza limite (come sin(1/x) per x→0).
Si chiama "eliminabile" perché basta ridefinire f(c) = L per rendere la funzione continua.
| Specie | Condizione | Eliminabile? |
|---|---|---|
| I — Salto | lim⁻ e lim⁺ esistono finiti ma ≠ | No |
| II — Essenziale | Almeno un lim laterale = ∞ o non esiste | No |
| III — Eliminabile | lim esiste finito, ma f(c) ≠ lim | Sì |
Questi passi si studieranno più avanti. Visibili per chi vuole anticipare.
Regole base:
Prodotto: (fg)′ = f′g + fg′
Quoziente: (f/g)′ = (f′g − fg′) / g²
Catena: [f(g)]′ = f′(g) · g′
Risolvi f′(x) = 0 → punti critici.
Schema frecce → ↑ crescente, ↓ decrescente.
↑→↓ = massimo, ↓→↑ = minimo.
f″ > 0 → concavo ∪
f″ < 0 → convesso ∩
f″ = 0 → possibile flesso obliquo
Il grafico si sposta di k in su (k > 0) o in giù (k < 0).
L'asintoto diventa y = k.
Il grafico si sposta di h a sinistra (h > 0).
Il punto (0,1) diventa (−h, 1).
Grafico ribaltato sotto l'asse x. Sempre < 0.
Asintoto y = 0 (da sotto).
Riflessione rispetto all'asse y del grafico di aˣ.
Il logaritmo è la funzione inversa dell'esponenziale.
loga(x) = y ⟺ aʸ = x
Se hai loga(g(x)), il C.E. è g(x) > 0.
Es: log(x²−4) → C.E.: x²−4 > 0 → |x| > 2 → x < −2 oppure x > 2
Si sposta di k in su/giù.
Il punto (1, 0) diventa (1, k).
Asintoto verticale rimane x = 0.
Sposta di h a destra (h > 0).
Asintoto diventa x = h.
Dominio diventa x > h.
Definita solo per x < 0.
Dominio: (−∞, 0). Asintoto: x = 0.
La parte negativa del grafico si ribalta sopra l'asse x.
I grafici di aˣ e loga(x) sono simmetrici rispetto alla retta y = x.