1847 — Svolta conservatrice
La monarchia orleanista e Guizot
- La monarchia orleanista (nata dopo il 1830) ha imboccato una direzione conservatrice.
- François Guizot, Capo del Governo dal 1847, blocca le riforme sociali e favorisce gli interessi speculativi della borghesia.
- L'opposizione organizza la "campagna dei banchetti": banchetti privati in cui si raccolgono adesioni per il suffragio universale.
- 22 febbraio 1848: Guizot vieta uno di questi banchetti a Parigi.
febbraio 1848
Le barricate e la Seconda Repubblica fondamentale
- Con una reazione inaspettata, studenti e operai si riversano nelle strade e costruiscono barricate.
- Guizot invia l'esercito (diversi morti) ma poi si dimette: troppo tardi, l'ala moderata è già stata scavalcata dai radicali.
- Luigi Filippo è costretto a fuggire. Il 24 febbraio 1848 viene proclamata la Repubblica (la seconda, dopo quella del 1792).
Il governo provvisorio e le riforme
- Governo composto da liberali, democratici e socialisti. Figura chiave: il poeta Alphonse de Lamartine; il socialista Louis Blanc.
- Concesso il suffragio universale maschile. Giornata lavorativa ridotta a 10 ore. Abolita la schiavitù nelle colonie.
- Istituiti gli ateliers nationaux ("opifici nazionali"): fabbriche-modello per dare lavoro ai disoccupati, idea di Louis Blanc.
- I costi degli ateliers gravano sul bilancio: la borghesia moderata inizia a preoccuparsi.
giugno 1848
La repressione delle giornate di giugno svolta!
- 23 giugno 1848: abolizione degli ateliers → gli operai insorgono. Manifestazione operaia repressa nel sangue: 1.500 morti, oltre 7.000 condannati.
- Nuova Costituzione (novembre 1848): potere esecutivo al Presidente della Repubblica, eletto a suffragio universale per un quadriennio.
- Elezioni presidenziali (10 dicembre): vince Luigi Napoleone Bonaparte (nipote di Napoleone I) con circa 5 milioni di voti.
- Luigi Napoleone è leader del "partito dell'ordine": stile populista, appoggio di industriali, destra e gerarchie cattoliche.
- Avvia una politica repressiva contro la protesta operaia, costringe all'esilio i suoi oppositori.
12 gennaio 1848
L'insurrezione separatista di Palermo prima in Italia!
- Le insurrezioni francesi vengono anticipate dalla rivolta nel Meridione: il 12 gennaio 1848 scoppia un'insurrezione separatista a Palermo.
- All'odio verso il governo di Napoli si unisce il sentimento nazionalista.
- Ferdinando II chiede l'appoggio degli austriaci, ma questi non intervengono.
- Ferdinando II è costretto a concedere una carta costituzionale (29 gennaio) di stampo liberale, sul modello francese del 1830.
Le Costituzioni italiane — effetto domino
- Per evitare rivolte, gli altri sovrani italiani si allineano: il 4 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia promulga lo Statuto Albertino.
- Altrettanto fanno Leopoldo II di Toscana (17 febbraio) e Pio IX (14 marzo).
- Si tratta di carte ottriate: concesse dal sovrano, non votate dal popolo.
18 marzo 1848
Le Cinque Giornate di Milano fondamentale
- 18-22 marzo: il popolo milanese insorge contro gli austriaci. Cinque giorni di combattimento urbano.
- Gli austriaci (generale Radetzky) sono costretti ad abbandonare Milano.
- Le insurrezioni si estendono: Venezia (17 marzo), le città lombarde, poi il Veneto.
23 marzo 1848
Prima guerra d'indipendenza italiana esame!
- Carlo Alberto dichiara guerra all'Austria (23 marzo 1848) per sostenere le insurrezioni lombarde.
- Gli altri Stati italiani mandano inizialmente truppe a sostegno del Piemonte, ma poi si ritirano dall'alleanza, lasciando solo Carlo Alberto.
- 9 agosto 1848: Carlo Alberto è sconfitto e deve firmare la pace (armistizio di Salasco).
- Marzo 1849: Carlo Alberto ritenta la guerra contro l'Austria ma viene subito sconfitto. Abdica a favore del figlio Vittorio Emanuele II.
1849
Le Repubbliche democratiche italiane
- Intanto a Venezia, in Toscana e a Roma sorgono Repubbliche democratiche.
- A febbraio il papa è costretto all'esilio.
- Entro l'estate 1849 cadono tutte sotto i colpi degli eserciti austriaco e francese.
4 marzo 1848
Lo Statuto Albertino — caratteri fondamentali fondamentale
- Concesso da Carlo Alberto di Savoia. Diventerà nel 1861 la Costituzione dell'Italia unita; sopravviverà fino al 1948.
- È una Costituzione ottriata: non è il frutto di una scelta popolare, ma un "dono" del sovrano.
- Forma dello Stato: monarchia. Religione di Stato: cattolica. Continuità con la tradizione assolutistica.
Analisi dei caratteri
Separazione dei poteri
Parziale ma centrale il sovrano
- Potere esecutivo: il re
- Potere legislativo: re + Parlamento (Senato di nomina regia + Camera dei deputati elettiva)
- Potere giudiziario: giudici nominati dal sovrano
- I ministri rispondono solo al re, non al Parlamento
Suffragio ristrettissimo
Solo chi paga 40 lire d'imposta
- Diritto al voto: chi paga un'imposta pari a 40 lire
- Nel 1848: circa 40.000 cittadini su 4.900.000
- Le masse popolari restano completamente escluse
Compromesso tra tre principi
Monarchico + Aristocratico + Liberale
- Re: principio monarchico
- Senato: principio aristocratico
- Camera: principio liberale
- "Governo misto": partecipano le varie componenti sociali tradizionali
Uguaglianza civile e giuridica
Ispirazione liberale
- Tutti i cittadini uguali davanti alla legge
- Libertà individuali garantite
- Solo eguaglianza civile e giuridica, non politica
Costituzione flessibile
Facilmente modificabile
- Articoli modificabili con legge ordinaria
- Questo spiega la longevità: si adattò a sistemi politici molto diversi
- Al contrario delle costituzioni "rigide" (come quella italiana attuale)
Longevità eccezionale
1848 → 1948
- Diventa Costituzione dell'Italia unita nel 1861
- Sopravvive al regime fascista
- Sostituita solo nel 1948 dall'attuale Costituzione repubblicana
Perché è ottriata e non popolare?
Carlo Alberto la concede come ricompensa della fedeltà dei sudditi, non come riconoscimento di una sovranità popolare. Il re resta al di sopra del potere esecutivo, nomina una delle due Camere e rimane capo della magistratura. Il modello nega sostanzialmente il concetto di sovranità popolare, ma rappresenta comunque un indubbio progresso istituzionale.
Statuto Albertino vs Costituzione Repubblicana del 1948
Le differenze fondamentali esame!
- Sovranità: nello Statuto appartiene al re; nella Costituzione del 1948 appartiene al popolo (art. 1).
- Forma di governo: Statuto = monarchia costituzionale; Costituzione 1948 = repubblica parlamentare.
- Rigidità: lo Statuto era flessibile (modificabile con legge ordinaria, per questo il fascismo poté smontarlo senza formale abrogazione); la Costituzione del 1948 è rigida (modifiche richiedono procedura aggravata, doppia approvazione parlamentare con maggioranze qualificate).
- Origine: Statuto = ottriato (concesso dal re); Costituzione 1948 = elaborata dall'Assemblea Costituente eletta dal popolo a suffragio universale.
- Suffragio: Statuto = censitario (solo chi paga 40 lire, ~40.000 persone); Costituzione 1948 = universale (tutti i cittadini maggiorenni, uomini e donne).
- Diritti: nello Statuto i diritti sono elencati in modo sommario e non garantiti contro le leggi ordinarie; nella Costituzione 1948 i diritti fondamentali sono inviolabili e protetti da una Corte Costituzionale.
- Corte Costituzionale: assente nello Statuto; introdotta dalla Costituzione 1948 come organo di controllo della legittimità costituzionale delle leggi.
- Religione di Stato: lo Statuto dichiarava la religione cattolica religione di Stato; la Costituzione 1948 (con le modifiche ai Patti Lateranensi nel 1984) sancisce la laicità dello Stato.
- Ruolo del Parlamento: nello Statuto i ministri rispondono solo al re (non al Parlamento); nella Costituzione 1948 il governo deve avere la fiducia del Parlamento.
Statuto Albertino (1848)
In sintesi
- Sovranità: al re
- Monarchia costituzionale
- Flessibile (modificabile facilmente)
- Ottriata (concessa dall'alto)
- Suffragio censitario (~40.000 votanti)
- Diritti non garantiti contro le leggi
- Nessuna Corte Costituzionale
- Religione di Stato: cattolica
- Ministri responsabili solo al re
Costituzione 1948
In sintesi
- Sovranità: al popolo
- Repubblica parlamentare
- Rigida (procedura aggravata per modifiche)
- Votata dall'Assemblea Costituente
- Suffragio universale (tutti i maggiorenni)
- Diritti fondamentali inviolabili
- Corte Costituzionale
- Stato laico
- Governo responsabile davanti al Parlamento
Perché lo Statuto sopravvisse così a lungo?
Proprio perché flessibile: non richiedendo una procedura speciale per essere modificato, poté adattarsi alla monarchia liberale post-unitaria, poi alla deriva autoritaria giolittiana, infine al regime fascista che lo svuotò progressivamente senza mai abrogarlo formalmente. Fu questa duttilità il suo punto di forza ma anche la sua debolezza strutturale: nessuna garanzia reale contro derive antidemocratiche.
Quali cause economiche determinano il 1848? ▼
Nel 1846-47 una grave crisi agricola porta al rialzo dei prezzi alimentari. La crisi si estende all'industria: cala la domanda di manufatti, le fabbriche chiudono, la disoccupazione cresce. Questo crea un malcontento diffuso che attraversa le classi sociali e accomuna borghesia liberale e ceti popolari nel rivendicare cambiamenti politici.
Quali erano le diverse anime del Quarantotto? ▼
Quattro anime principali: (1) Liberali moderati: volevano una costituzione liberale sul modello del 1830, monarchia costituzionale. (2) Radicali e repubblicani: volevano una repubblica con suffragio universale. (3) Socialisti: abolire proprietà privata e sistema capitalista. (4) Patrioti/nazionalisti: indipendenza e unità dei popoli soggetti a dominazione straniera. Le contraddizioni interne tra queste anime contribuirono al fallimento dei moti.
Cosa succede in Francia nel 1848? Chi è Luigi Napoleone Bonaparte? ▼
Il 22 febbraio 1848 l'opposizione organizza un banchetto proibito. Studenti e operai costruiscono barricate. Guizot si dimette ma è troppo tardi: Luigi Filippo fugge il 24 febbraio. Viene proclamata la Seconda Repubblica. Il governo provvisorio concede il suffragio universale maschile, riduce la giornata a 10 ore, istituisce gli ateliers nationaux. In giugno la manifestazione operaia viene repressa nel sangue (1.500 morti). A dicembre vince le presidenziali Luigi Napoleone Bonaparte (1808-73), nipote di Napoleone I, leader populista del "partito dell'ordine".
Cosa sono gli ateliers nationaux? Perché falliscono? ▼
Fabbriche-modello ("opifici nazionali") istituiti dal governo provvisorio su proposta del socialista Louis Blanc. Avrebbero dovuto coniugare produttività industriale con gestione egualitaria, dando lavoro ai disoccupati. In pratica gli operai vennero impiegati in lavori di scarsa utilità. I costi gravano sul bilancio, la borghesia moderata si preoccupa. Il 21 giugno 1848 gli ateliers vengono aboliti, scatenando l'insurrezione operaia di giugno.
Cosa succede in Germania nel 1848? Perché fallisce l'Assemblea di Francoforte? ▼
In marzo insurrezioni a Berlino costringono Federico Guglielmo IV a concedere riforme. Il 18 maggio 1848 si riunisce a Francoforte un'Assemblea nazionale tedesca, eletta a suffragio universale. Si divide sulla questione nazionale (Grande Germania con Austria / Piccola Germania senza Austria). Nel 1849 offre la corona imperiale al re di Prussia, che rifiuta perché non vuole riceverla da un'assemblea popolare, rivendicando il principio della legittimità dinastica. Le divisioni interne tra radicali e liberali moderati permettono al re di cancellare le riforme. L'Assemblea viene sciolta il 18 giugno 1849.
Cosa succede nell'Impero asburgico nel 1848? ▼
Il 13 marzo Vienna viene presa d'assalto: il sovrano licenzia Metternich, forma un governo liberale e promette una Costituzione. Le province insorgono per l'indipendenza nazionale: Budapest il 15 marzo, Venezia il 17, Milano il 18 (Cinque Giornate), Praga l'8 aprile. Vienna inizialmente accetta le riforme, poi passa alla controffensiva: Praga bombardata in giugno, governo boemo sciolto. La repressione ungherese è più lunga: gli insorti sono battuti definitivamente a Világos il 13 agosto 1849 con l'aiuto della Russia zarista.
Cosa è la Prima guerra d'indipendenza italiana? Come finisce? ▼
Dopo le Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848), Carlo Alberto di Savoia dichiara guerra all'Austria il 23 marzo. Gli altri Stati italiani mandano truppe inizialmente, poi si ritirano lasciandolo solo. Il 9 agosto 1848 Carlo Alberto è sconfitto e firma l'armistizio di Salasco. In marzo 1849 ritenta ma viene subito battuto e abdica a favore del figlio Vittorio Emanuele II. Nel frattempo, le Repubbliche democratiche sorte a Venezia, Roma e Toscana cadono entro l'estate del 1849.
Cos'è lo Statuto Albertino? Quali sono i suoi caratteri fondamentali? ▼
Concesso da Carlo Alberto il 4 marzo 1848. È una Costituzione ottriata (non votata dal popolo). Caratteri: monarchia, religione cattolica di Stato. Separazione dei poteri parziale: centralità del sovrano (esecutivo in mano al re, ministri responsabili solo al re). Parlamento bicamerale: Senato di nomina regia (aristocratico) e Camera elettiva. Suffragio ristrettissimo: solo chi paga 40 lire d'imposta (circa 40.000 persone su 4,9 milioni). Eguaglianza solo civile e giuridica. Costituzione flessibile: modificabile con legge ordinaria. Diventerà la Costituzione dell'Italia unita nel 1861, sopravviverà fino al 1948.
Perché il 1848 è diverso dai moti precedenti? Perché fallisce comunque? ▼
Diverso: base sociale più ampia (studenti, operai, artigiani, non solo élite). La crisi economica unisce borghesia liberale e ceti popolari. Effetto domino europeo. Fallisce perché: le anime del Quarantotto sono contraddittorie tra loro (liberali vs socialisti vs repubblicani); le divisioni interne permettono alle forze conservatrici di riprendere il controllo; in molti casi manca l'appoggio internazionale; la Santa Alleanza (Russia in particolare) interviene a sostegno degli Asburgo. Solo in Francia si consolida il cambiamento, ma in forma conservatrice con Luigi Napoleone.